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La pompa di calore “idronica” sarà in un imminente futuro la sostituta dei più noti sistemi climatizzazione e riscaldamento con caldaia a metano, gpl e biomassa.

Come funziona una pompa di calore

La pompa di calore è una macchina elettrica che, sfruttando il principio termodinamico del fluido refrigerante, trasferisce il calore da una sorgente a bassa temperatura a un ambiente a più alta temperatura. In pratica l’energia termica gratuita presente nell’aria in quantità illimitata viene sfruttata per il riscaldamento dell’edificio o l’acqua calda ad uso sanitario.

Naturalmente le pompe di calore riducono la capacità di riscaldamento quando la temperatura dell’aria esterna di abbassa e questo accade proprio quando il fabbisogno energetico dell’edificio aumenta.

Grazie alla tecnologia Inverter della pompa di calore, si riesce a compensare la minore resa termica, aumentando la velocità di rotazione del compressore. Tutte le pompe di calore sono per questo dotate di sistema climatico, in grado di adattare la giusta temperatura dell’acqua di riscaldamento in rapporto alla temperatura esterna, calibrando la velocità del compressore in base all’effettiva necessità.

Il completo controllo dell’impianto può essere gestito in modo semplice anche da remoto con App scaricabile su tutti i dispositivi mobili in commercio.

Le pompe di calore possono essere elettriche a bassa o alta temperatura oppure Hybride, cioè in abbinamento a una caldaia a metano.

La rivoluzione in Italia: risparmiare con l’installazione di una pompa di calore

Dal prossimo anno assisteremo a un passo storico imposto in parte dalla comunità europea per la riduzione dell’inquinamento atmosferico dovuto al consumo di combustibili fossili, a vantaggio della più ecologica energia elettrica. Ciò comporterà anche una riduzione dei consumi energetici.

Da gennaio 2018, infatti, in Italia entrerà a regime la nuova tariffa energetica denominata TD, tariffa lineare, più equa e più trasparente e promette di portare il costo per Kw consumato a soli 0,20 € “compreso tasse e accise” per utenze con consumi di circa 6000 Kwh l’anno. Di fatto il costo dell’energia diminuirà all’aumentare del consumo della stessa.

La tariffa TD per una famiglia media permetterà di ridurre la spesa energetica di circa un 30% rispetto alle vecchie tariffe, incentivando il consumo dell’energia elettrica soprattutto per la produzione di calore destinata al riscaldamento e all’acqua calda sanitaria..

Questo modello monta un movimento a doppia rotazione controrotante alla frequenza di 1150 giri al minuto che permette di raccogliere il 50% in più di olive rispetto ad altri abbacchiatori, ha minori vibrazioni grazie ai movimenti controrotanti e al motore posizionato in basso che bilanciano l’asta.

Dopo il black-out del 2003, che in Italia lasciò al buio vaste zone a causa della eccessiva richiesta di energia elettrica, è stato messo in atto un piano di riorganizzazione delle reti di distribuzione, delle centrali elettriche  e insieme anche allo sviluppo del fotovoltaico, che ha portato a una maggiore disponibilità di energetica. In seguito a causa della crisi e alle riqualificazioni energetiche già attuate, si è presentata una sovrapproduzione elettrica stimata per 7,2 Twh.

Considerando dunque, un consumo medio annuo di una pompa di calore di 3600 Kwh anno, il disavanzo dell’energia elettrica garantirà l’utilizzo di 20 milioni di pompe di calore, quindi la completa sostituzione di tutti i generatori a combustibili fossili attuali.

Le pompe di calore dunque permetteranno una riduzione della spesa energetica, una riduzione dell’inquinamento atmosferico, e un migliore comfort abitativo. È stimato che per una casa di 100 M2 in A+ funzionante con caldaia a metano occorrono circa 600€ di metano e 600€ di energia elettrica all’anno.

Con la pompa di calore il totale della spesa elettrica sarà di 840€ con una riduzione del 30% sulla spesa energetica, con un consistente risparmio economico. L’utilizzo poi della sola energia elettrica permetterà di eliminare la fornitura gas con l’abbattimento delle quote fisse per il contatore. L’utilizzo inoltre di un piano cottura ad induzione permetterà la chiusura delle prese di aerazione obbligatorie per le cucine a gas portando ad un notevole risparmio sul riscaldamento dell’ambiente. E’ considerato che una presa d’aria per la cucina, in una casa in classe A+ equivale a tenere acceso un climatizzatore su freddo da 7000 BTU 24H al giorno.

Per le case dove sono presenti vecchi impianti a metano e sistemi di riscaldamento a radiatori, la grande efficienza delle pompe di calore permetterà di avere una riduzione sulla spesa energetica per il riscaldamento e produzione ACS del 38%. Negli edifici dove è già presente l’impianto a pavimento radiante il risparmio rispetto ai vecchi sistemi a combustibili sarà del 46%.

Negli edifici dove sono presenti sistemi a riscaldamento con radiatori ad alta temperatura, ghisa, oggi sarà possibile l’utilizzo delle pompe di calore grazie proprio al fatto che la migliore tecnologia di queste permette di portare l’acqua, anche a bassissime temperature esterne, a 60°C.  In questo caso avremo una evidente riduzione della resa, però grazie alla riduzione delle tariffe energetiche risulterà conveniente ugualmente l’utilizzo delle pompe di calore.

Incentivi fiscali

La sostituzione dei vecchi generatori a bassa efficienza con le pompe di calore permette di ottenere un incentivo all’acquisto pari al 65% in 10 Anni, oppure un rimborso netto entro 3 mesi dall’acquisto Conto termico 2.0.

È inoltre confermato per tutto il 2018 l’incentivo del 65% per l’acquisto delle sole pompe di calore a testimonianza del fatto che questo sono l’unica alternativa per un risparmio energetico.

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La pompa di calore è un sistema ad alta efficienza che sfrutta l’energia gratuita di fonti rinnovabili come aria, acqua e terra per riscaldare in inverno, climatizzare in estate e produrre acqua calda sanitaria.

Come funziona

Il funzionamento della pompa di calore è semplice: in inverno riscalda gli ambienti prelevando energia termica da aria, terra o acqua. In estate, grazie all’inversione del ciclo, espelle il calore degli ambienti all’esterno.

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Tariffa elettrica dedicata D1

Dal 1° luglio 2014, se utilizzi la pompa di calore come unico sistema di riscaldamento puoi richiedere l’accesso alla nuova tariffa elettrica dedicata D1, più vantaggiosa delle classiche D2 e D3.

Oltre che alla pompa di calore, la tariffa D1 si applica a tutti gli elettrodomestici dell’abitazione, garantendo un risparmio del 30% circa sulla bolletta elettrica.

icona_punto3Se sostituisci l’impianto esistente con uno a pompa di calore puoi beneficiare fino al 31 dicembre 2015 di due tipi di detrazioni: per il risparmio energetico (65%) e per le ristrutturazioni edilizie (50%).

65

Vuoi beneficiare di una detrazione del 65%?

Il tuo nuovo impianto, ad alta efficienza energetica, deve sostituire l’impianto di riscaldamento esistente.

50

Vuoi beneficiare di una detrazione del 50%?

Potrai averla solo in caso di ristrutturazione edilizia, per spese legate a lavori eseguiti su abitazioni o su parti comuni di edifici residenziali.

Attenzione, perché la voce ‘pompa di calore’ non compare nella lista degli interventi agevolabili! Puoi farla rientrare nella categoria caloriferi e condizionatori, per la quale è prevista la condizione che l’opera sia finalizzata al risparmio energetico.

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